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Mendrisio-Hawassa: dall’idea alla realtà un mattone dopo l’altro
Mendrisio-Hawassa: dall’idea alla realtà un mattone dopo l’altro
In Etiopia la SUPSI è un po’ di casa: dal 2014 studentesse e studenti del Dipartimento ambiente costruzioni e design realizzano ogni anno con loro coetanee/i un mini edificio. Fino al 28 ottobre al Campus SUPSI Mendrisio è possibile scoprire il modellino della volta che sarà costruita in febbraio.
Anche quest’anno è partita l’avventura del Wo-Co, il Workshop in Cooperazione nato dalla collaborazione tra la SUPSI e l’Università di Hawassa che si svolge in Etiopia per due settimane fra gennaio e febbraio e che ha un prologo a Mendrisio in autunno.
12 studentesse e studenti del Bachelor of Arts SUPSI in Architettura al 3° anno e 2 studentesse del Bachelor of Arts SUPSI in Comunicazione Visiva del 2° anno hanno, infatti, l’occasione di partecipare a un’esperienza formativa unica dedicata all’architettura vernacolare.
Sotto la guida di Michele Cutolo, Marco Rizzi, Piero Conconi e Lorenzo Fontana, le e i partecipanti affronteranno le sfide poste dalla costruzione della volta di Guastavino, conosciuta anche come volta catalana, una tecnica mai esplorata prima nel loro percorso. I lavori sono iniziati in Svizzera per realizzare, in cinque giorni intensissimi, il modello della volta in scala 1:5 e la relativa tavola. Modello e tavola sono ora esposti al primo piano della rampa del Campus SUPSI di Mendrisio fino al 28 ottobre.
L’edizione 2025 del Wo-Co si terrà ad Hawassa dal 25 gennaio all’8 febbraio con la partecipazione di un gruppo di studentesse e studenti dell’Università partner locale. Sarà, allora, il momento di costruire una struttura dal vivo ispirata alla volta di Guastavino, combinando tradizione e innovazione.
Il workshop, beninteso, va ben oltre il progetto, i mattoni e gli archi: è un vero e proprio viaggio tra culture e prospettive che fa nascere amicizie intercontinentali e che lega molto le studentesse e gli studenti fra loro. E lo sguardo di chi studia Architettura si incrocia con chi studia Comunicazione visiva per collaborare e contribuire con le proprie competenze, un mattone dopo l’altro.