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Analisi sulla situazione abitativa degli anziani in Svizzera
Analisi sulla situazione abitativa degli anziani in Svizzera
Molti anziani vivono in abitazioni a prezzi moderati, spaziose e situate in posizione centrale. Tuttavia, spesso le abitazioni non sono adatte alle loro esigenze e presentano barriere architettoniche. Soprattutto per le persone che abitano da sole, vi è inoltre il problema dell’isolamento. Questo è quanto emerge dallo studio «Situazione abitativa degli anziani» svolto dalla scuola universitaria professionale di Lucerna su mandato dell’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).
Fonte : Berna, 06.02.2025 / UFAB
Lo studio mostra che la mobilità residenziale degli anziani è bassa. Nonostante le mutate esigenze abitative, solo pochi traslocano. Nel 2022, soltanto il 5,1 per cento delle persone di età pari o superiore a 75 anni ha cambiato alloggio, e questo per varie ragioni. La maggior parte degli anziani vive in posizione centrale con buoni collegamenti e dispone di spazio sufficiente. Circa il 73 delle persone di questa fascia d’età abita in case plurifamiliari e molti beneficiano di contratti di affitto di lunga data e quindi vantaggiosi; inoltre, molti senior sono legati alle loro case. Un eventuale trasloco comporta tra l’altro un onere finanziario supplementare, sia in termini di affitto (prezzi di mercato più alti) che di spese di trasloco dirette. Se nonostante tutto traslocano, gli anziani rimangono nella stessa regione e, nella metà dei casi, si trasferiscono in una casa di cura.
Barriere architettoniche e standard edilizi moderni
Continuare a vivere nell’alloggio nel quale si risiede da molto tempo può risultare problematico. Secondo lo studio, oltre il 60 per cento delle persone di età pari o superiore ai 66 anni vive in alloggi costruiti in un’epoca in cui gli standard edilizi non tenevano conto delle barriere architettoniche. Ciò può risultare problematico. La presenza di tali barriere rende infatti più difficile vivere in maniera indipendente, aumenta i rischi di caduta e comporta altri problemi di salute. Potrebbe essere necessario procedere a ristrutturazioni e adeguamenti, difficili però da realizzare per molti anziani.
Un altro problema è costituito dall’isolamento: il 77 per cento degli anziani vive da solo o esclusivamente con persone della stessa età. Questa situazione, che riguarda in particolare le donne, aumenta il rischio che venga a mancare il necessario sostegno nella vita quotidiana. La solitudine può avere un impatto negativo sulla salute fisica e mentale. È quindi evidente la necessità di avere una rete e dei servizi di supporto che consentano alle persone di vivere in modo indipendente il più a lungo possibile.
Raccomandazioni per migliorare la situazione abitativa
Secondo lo studio, per soddisfare le esigenze degli anziani questi ultimi dovrebbero essere integrati meglio nei mercati dell’alloggio ordinari. L’obiettivo è creare un ambiente abitativo sicuro e piacevole, che promuova la qualità di vita. A tal fine occorre prevedere ristrutturazioni che tengano conto delle esigenze dei senior, costruzioni prive di barriere architettoniche e alloggi vicini a livello geografico od organizzativo a una casa di cura. È inoltre importante garantire che le persone vengano sostenute nel loro contesto abitativo in modo che possano vivere in maniera indipendente il più a lungo possibile.
Studio basato sull’analisi di dati
Lo studio si basa su un’ampia gamma di dati concernenti gli edifici, le economie domestiche, il reddito e i contratti di locazione. I dati sono stati abbinati fra loro e analizzati utilizzando metodi statistici, consentendo di avere una panoramica precisa della situazione abitativa, dei traslochi e delle problematiche riguardanti le persone anziane.
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